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wiki – Il Leone di Caprera

Il Leone di Caprera è una goletta di 9 metri di lunghezza, di tre tonnellate di stazza, armata di due alberi, costruita nel 1879 dal maestro d’ascia Luigi Briasco di Montevideo. Fu chiamata cosi’ in onore di Garibaldi.

A renderla famosa è stata proprio l’impresa navigatoria da lui sognata di compiere, con tre uomini di equipaggio, la traversata atlantica dall’Uruguay all’Italia nel 1880, un vero primato della marineria, per una imbarcazione di quelle dimensioni.

La traversata, iniziata da Montevideo il 3 ottobre 1880, raggiunse prima Las Palmas il 9 gennaio 1881, poi Gibilterra il 23 gennaio per concludersi a Livorno il 9 giugno 1881 (Noi in realtà sapevamo che era giunta a Camerota n.d.r.).

L’imbarcazione non sfuggì al destino preconizzatole dal suo comandante e ideatore: subito dopo l’impresa, la goletta fu trasferita nel laghetto della Villa Reale di Monza.

Tutt’oggi proprietà del Comune di Milano – Museo del Risorgimento – Civiche raccolte storiche – è stata esposta, per un certo periodo, nel giardino del Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci.

La goletta è stata poi temporaneamente ospitata nell’allestimento museale ricavato dalla Grotta di Lentiscelle, all’interno del Comune di Camerota.

Il restauro del Leone di Caprera ha beneficiato dell’alto Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, conferiti ad ARIE per il recupero di questo raro bene storico. Il Presidente della Repubblica Italiana, On. Giorgio Napolitano, con una lettera indirizzata a Serena Galvani, ha testimoniato il suo appoggio e sostegno all’operazione di ripristino del cimelio.

Il 9 giugno 2009 è tornato alla vita, a Livorno, esattamente 128 anni dopo il suo arrivo nella città toscana, avvenuto il 9 giugno del 1881. La cerimonia di presentazione del restauro completato si è svolta sulla banchina del Molo Mediceo antistante il Cantiere ove si sono svolti i lavori. Il “Varo Museale” del Leone di Caprera è stato presentato alle Autorità intervenute e alla Stampa da Giulio Guazzini, giornalista RAI, coadiuvato dal celebre skipper Cino Ricci.

L’equipaggio che compì la traversata era composto dai tre promotori, di cui uno in particolare di Camerota: Pietro Troccoli (Marina di Camerota (SA) 1852 – Montevideo 1939).

Era emigrato giovanissimo in Uruguay. Lavorando nei cantieri navali di Montevideo, vi conobbe Fondacaro, con il quale partecipò alla costruzione del “Leone di Caprera”. Al termine della traversata si recò a Caprera per consegnare a Garibaldi l’album con le firme degli italiani emigrati in Uruguay ed Argentina. Si stabilì quindi in Uruguay, dove si sposò ed ebbe nove figli. Morì a Montevideo nel 1939.

Per la traversata compiuta i tre membri dell’equipaggio furono decorati dal re con la medaglia d’oro. (fonte: wikipedia)

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