STOP - Storia dei simboli: on off e tutto il resto... (ragazzi qua c'e' da fare una tesi di laurea)

Storia dei simboli: on off e tutto il resto… (ragazzi qua c’e’ da fare una tesi di laurea)

Il simbolismo è un movimento culturale sviluppatosi in Francia nel XIX secolo che si manifestò nella letteratura, nelle arti figurative e di riflesso nella musica. Sebbene manifestazioni di arte simbolista si siano avute anche prima, convenzionalmente si fa coincidere la data di nascita del Simbolismo con la pubblicazione del Manifesto del Simbolismo del poeta Jean Moréas, DETTO QUESTO (CHE TROVATE SU WIKIPEDIA) andiamo avanti… (PLAY) >
CHI HA INVENTATO I SIMBOLI CHE VANNO OLTRE I SENSI, OLTRE I LINGUAGGI, VANNO DAVVERO OLTRE?
Partiamo dai giorni nostri: LO SMILE
Lo Smile, ovvero la faccina sorridente, è sicuramente uno dei simboli comunicativi più diffusi a livello mondiale. Pochi sanno che fu creato nel 1963 per una compagnia assicurativa di Worcester dall’artista americano Harvey Ball. Fu elaborato in 10 minuti, per essere poi inserito in alcuni poster per sollevare il morale dei dipendenti durante gli appuntamenti con i clienti. Il marchio non fu mai registrato e si diffuse negli USA in maniera capillare; creato per il prezzo di 45 dollari non portò nessun profitto al suo creatore.
L’uomo che ha inventato il tasto ‘mi piace’ ha cancellato l’app di Facebook dal suo telefono
Di persone contro Facebook e i social network in generale ce ne sono molte. Ma se a definire la creazione di Mark Zuckerberg “una fonte di pseudo piacere” è colui che ha inventato il tasto ‘mi piace’, l’accusa fa molto più rumore.

È la storia di Justin Rosenstein, 34 anni, che su Twitter si definisce “amante dell’universo” ma, soprattutto, ex dipendente di Facebook e Google. Tutto ciò che ci “possiede”, tutto ciò che Rosenstein – arrivato a provare una sorta di “paura” – adesso ha messo al bando dalla sua vita. No a Reddit e Snapchat, no all’app di Facebook sul proprio smartphone: il Guardian scrive che l’uomo, sul suo nuovo iPhone, ha scaricato una sorta di “parental control” attraverso cui i suoi assistenti gli devono impedire di scaricare qualsiasi applicazione.

“Il tasto ‘mi piace’ di Facebook è una fonte di pseudo piacere – ha detto Rosenstein – Tutti sono distratti, sempre”. Nel 2007, quando lavorava nella Silicon Valley, l’ingegnere attivò sul social network la possibilità di “regalare un briciolo di positività” proprio con quel tasto. E la novità – “fortunatamente” – riuscì, tanto che poco dopo fu adottata anche da Twitter, prima con la stella (‘preferiti’) e adesso con il cuore (‘mi piace’).

Della squadra del ‘mi piace’ faceva parte anche Leah Pearlman, illustratrice oggi 35enne, che qualche mese fa ha parlato allo stesso modo, spiegando di aver installato un plug-in sul proprio browser per limitare il feed di notizie di Facebook e di aver assunto un social media manager per gestire la sua pagina personale. (fonte: www.huffingtonpost.it)

Ma andiamo un po’ indietro… riavvolgiamo il nastro: REWIND
CHI HA INVENTATO PLAY REWIND E STOP?
Tutto è nato per un misunderstanding: a quanto pare il caso ha voluto che il video messo in pausa dal cliente facesse sembrare che il tasto play facesse davvero parte della pettinatura. In sostanza il nostro protagonista stava navigando mentre aspettava di farsi tagliare i capelli.
Stava guardando un video, quando ha individuato uno dei modelli e ha rapidamente interrotto il filmato per mostrare al parrucchiere l’immagine fissa. L’immagine incriminata è questa:
PALY - Storia dei simboli: on off e tutto il resto... (ragazzi qua c'e' da fare una tesi di laurea)
A onor del vero, pare che il barbiere abbia chiesto al cliente se voleva anche il triangolo, ma a quanto pare la “vittima” era così entusiasta della sua scoperta dell’ultimo minuto che non ha capito bene a cosa si riferisse il barbiere e ha detto di sì. (FONTE: BIGODINO.IT)
Gia’ il nome del sito la dice tutta… questa forse e’ una Fake News!
Andiamo avanti
Viaggiando in quella che e’ l’ENCICLOPEDIA VIRTUALE E DIGITANDO “Media control symbols”, troviamo in inglese
“In digital electronics, analogue electronics and entertainment, the user interface of media may include media controls or player controls, to enact and change or adjust the process of watching film or listening to audio. These widely known symbols can be found in a multitude of software products, exemplifying what is known as dominant design. ”
quindi ci dobbiamo buttare sulla parola “design”.
Il termine graphic design fu coniato da William Addison Dwiggins nel 1922. Tuttavia, le origini del design grafico possono essere rintracciate dalle origini dell’esistenza umana, dalle grotte di Lascaux, alla Colonna Traiana di Roma ai manoscritti miniati del Medioevo, alle luci al neon di Ginza, Tokyo. In “Babilonia, gli artigiani premevano iscrizioni cuneiformi in mattoni o tavolette di argilla che venivano usate per la costruzione. I mattoni fornivano informazioni come il nome del sovrano regnante, il costruttore o qualche altro dignitario”. Questo è stato il primo cartello stradale noto che annunciava il nome del governatore di uno stato o sindaco della città. Gli egiziani svilupparono la comunicazione di geroglifici che usavano simboli di immagini risalenti al 136 a.C. trovato sulla pietra di Rosetta. “La pietra di Rosetta, trovata da uno degli ingegneri di Napoleone, fu una pubblicità per il sovrano egiziano, Tolomeo come il” vero Figlio del Sole, il Padre della Luna e il Custode della Felicità degli Uomini ”
Questo e’ quello che siamo riusciti a trovare… il tutto ed il niente!
IL TRIANGOLO
Il Significato del Triangolo si esprime soprattutto attraverso il suo relazionarsi con le figure geometriche fondamentali del Centro, del Cerchio, della Croce e del Quadrato.
Il Triangolo, con il Quadrato stesso e il Pentagono, forma una triade fondamentale per le concezioni geometriche greco-romane di origine pitagorica e platonica. Oltre a ciò, ripete nel piano il simbolismo del numero Tre.
Per la cultura greca, e di conseguenza anche per quella romana, il Triangolo è la prima superficie e ogni altra figura piana può essere suddivisa in più triangoli dalle linee che dal centro giungono agli angoli.
Le due interpretazioni del Triangolo
Ai vari tipi di Triangolo è stato dato un particolare significato simbolico.
Possiamo constatare due indirizzi separati nel definire il significato del Triangolo, che tuttavia in alcune raffigurazioni particolari tornano a riunirsi in un unico simbolo.
Il primo indirizzo rappresenta un’alternativa nell’uso delle Figure Geometriche per indicare i Quattro Elementi.
In questo caso, dalla figura più regolare e dall’elemento più stabile e solido si arriva alla figura più irregolare e all’elemento più sfuggente e impalpabile.
Il secondo indirizzo, più diffuso e con maggiori implicazioni per l’arte di ogni tempo, è legato ai concetti di armonia e proporzione come simboli del rapporto tra divino e umano.
Dall’estrema perfezione del Triangolo Equilatero si arriva all’effetto disturbante dello Scaleno…
Giriamo tutto con Photoshop ed avremo un Play
I numeri e le lettere sono simboli, espressioni materiali del nostro intelletto.

I simboli femminili ♀

Simbolo astronomico che indica il pianeta Venere, ma anche la divinità mitologica. Rappresenta lo specchio con il manico della Dea della bellezza; il cerchio indica anche l’infinito, in quanto Venere era vista dai Sumeri come la stella del mattino e della sera. In alchimia indica il rame ed è curioso notare che Cipro, luogo di nascita della Dea, in passato era un grande esportatore di rame.
Il simbolo infinito ∞

Il simbolo dell’infinito appare per la prima volta sulla croce di San Bonifacio, ma la sua vera origine si ha con il matematico inglese John Wallis, che introdusse il simbolo nel 1655 nel suo “De sectionibus conicis”. Lo studioso non fornì spiegazioni in merito, ma si pensa che derivi dalla consuetudine romana di scrivere mille come “CIƆ” o anche “CƆ”.
Nel moderno misticismo l’infinito è utilizzato come variante dell’Uroboro, il serpente che si mangia la coda, emblema della ciclo della vita.
L’Ok 👌

Il simbolo “Ok” è relativamente recente. Si diffuse in Italia a partire dal 1943, durante lo sbarco americano in Sicilia. Ok sta per “0 Killed”, ovvero “Zero Morti”, a indicare che tutto sia andato nel verso giusto. Negli anni Settanta, con il diffondersi delle radio private e delle influenze d’oltreoceano, molti Dj abituati ad ascoltare canzoni inglesi contribuirono alla diffusione del termine.

Andremo avanti con questa ricarca fino a quando non scopriremo chi ha inventato il simbolo STOP!

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