Sicignano, il Castello Giusso – video

Il toponimo Sicignano compare per la prima volta su un’epigrafe romana di età costantiniana (323 d.C.), oggi murata nel castello di Buccino (SA).
Il castello viene sempre citato nelle fonti storiche ed archivistiche come castrume presenta una storia interessante e suggestiva fatta di verità e di leggende.
Le storie leggendarie parlano di una donna di nome Palianedda, una janarache spaventava i bambini che andavano a giocare sul castello. Nome derivato probabilmente da paliatella, cioè piccola paliata, che i nostri avi promettevano ai loro figli se fossero andati a giocare sul castello visto che potevano cadere nel burrone affacciandosi dalle logge senza protezione. In tal modo li spaventavano pensando che potevano essere afferrati e tirati giù da questa donna immaginaria, malvagia e malefica.
Nel 1851 il conte Luigi Giusso acquistò tutti i beni siti in Sicignano degli Alburni, Galdo e Castelluccio, compreso il Castello, che d’allora in avanti avrebbe portato il suo nome.

Negli anni ’70 del 900 il Castello venne donato dal Duca Giannandrea Giusso, discendente di Luigi, al comune di Sicignano, con l’obiettivo di restaurarlo e renderlo un centro culturale utile al Paese.
fonte: https://www.castellogiussodelgaldo.it

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