sannilo - Raitre, GEO si occuperà dell'antico Cilento con il “Cammino di San Nilo”

Raitre, GEO si occuperà dell’antico Cilento con il “Cammino di San Nilo”

Il programma GEO condotto da Sveva Sagramola si occuperà del “Cammino di San Nilo”, ideato e realizzato dall’Associazione Gazania, in collaborazione con il GAL, Gruppo Archeologico Latino “Bruno Martellotta” di Grottaferrata. In studio Settimio Rienzo che racconterà la genesi e gli sviluppi del progetto, Annamaria Livia Vecchione che parlerà di San Nilo, Carlo Palumbo che farà una testimonianza sulla tradizione orale del Cilento e Riccardo Di Novella che approfondirà gli aspetti scientifici della flora e della fauna del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

Il Cammino è un itinerario di 103 km suddiviso in 7 tappe e ispirato alla figura del Santo, nativo di Rossano Calabro e fondatore della celebre Badia di Grottaferrata, che giunse a vestire l’abito monastico e a ricevere il nome di “Nilo” nell’antico Cilento bizantino, a San Nazario – attualmente frazione del comune di San Mauro la Bruca – dove realizzò la sua vocazione monastica.
Il percorso è frutto di un intenso e partecipato lavoro di ricerca e di progettazione, sostenuto dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni, guidato dal Presidente Pellegrino ed alimentato dall’entusiasmo e dalla competenza del gruppo di giovani cilentani di S.E.nT.I.eRi. nel Cilento. Si propone così un viaggio emozionale e catartico alla scoperta dell’identità vivente di borghi antichi e rurali, veri e propri scrigni di biodiversità, in cui si testimonia l’autentica Dieta Mediterranea, intrisi di storie e tradizioni legate al monachesimo italogreco tipico del Cilento meridionale.

L’iniziativa, dichiara Toni Viterale membro dell’Associazione Gazania, “rappresenta un ulteriore esito della collaborazione tra Grottaferrata ed il Cilento, iniziata nel 2004, in occasione dell’organizzazione delle celebrazioni per il Millenario Niliano e consolidatasi nel tempo, in nome di un’identità storica comune, grazie all’impegno condiviso con il Comitato Niliano di Rofrano e con lo straordinario sostegno del compianto Archimandrita Padre Emiliano Fabbricatore”.
Il Feudo di Rofrano, concesso da Ruggiero II, re normanno di Sicilia, mediante un Crisobollo del 1131, infatti, ha rappresentato il principale avamposto della Badia tuscolana nel territorio a Sud di Salerno. Nel borgo cilentano, tappa suggestiva del Cammino Niliano, ancora oggi, è fervida la devozione per la Madonna di Grottaferrata. Celebrazioni di culto in suo onore si svolgono persino in Australia, terra di emigrazione per numerosi Rofranesi.
La trasmissione andrà in onda domani venerdi 24 gennaio alle ore 16,00 su RAITRE.

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