
Il 4 aprile 2025, alle ore 17:00, si terrà la presentazione del libro di poesia Sul confine di Luciana Gravina, organizzato dall’Associazione storico culturale “Progetto Centola e dal Gruppo Mingardo/Lambro/Cultura.
Sarà un’occasione per scoprire questo nuovo lavoro e per approfondire i temi trattati insieme a ospiti d’eccezione.
Ad aprire l’incontro sarà Ezio Martuscelli, Presidente dell’Associazione Progetto Centola, che darà il benvenuto ai partecipanti. A seguire, prenderanno la parola esperti del mondo accademico e letterario, tra cui Rino Caputo, dell’Università di Tor Vergata, Roma, Alfonsina Caterino, poeta e critica letteraria e Maura Locantore dell’Università di Poitiers, che offriranno il loro punto di vista sull’opera. A guidare la discussione sarà la Rita Gravina, storica, che modererà l’incontro e accompagnerà il pubblico attraverso il dialogo con gli ospiti.
Sarà presente l’autrice Luciana Gravina che con questo volume è al suo settimo libro di poesia e che racconterà la genesi del suo libro, i temi che lo attraversano e il significato del titolo Sul confine. Nella sua nota al volume, infatti, leggiamo “L’esigenza di questo volume è quella di dare un’idea della mia ricerca di scrittura poetica che si è innestata su incroci e incontri con libri, con persone con luoghi, e sulle vicende esistenziali di cui la mia scrittura porta traccia. Tanto giustifica l’impianto cronologico discendente, attraverso le varie edizioni, a partire da 2024 fino all’esordio del 1979.”
Dunque un percorso á rebours che permette di ripercorrere un itinerario poetico e di poetica segnato dalla consapevolezza della propria condizione esistenziale e del proprio tempo.
L’evento non sarà solo un’occasione per parlare di letteratura: ci sarà anche un suggestivo contributo artistico. Durante la presentazione, verranno infatti proiettate alcune immagini delle opere in acrilico dell’artista, architetto, Salvatore Giunta, pensate per entrare in dialogo con la poesia di Luciana Gravina, creando un connubio tra parole e arte visiva.
Sarà un appuntamento ricco di spunti e riflessioni al fine di scoprire la funzione metaforica del “confine” per cui il prefatore, il prof. Francesco D’Episcopo, indica una cifra di decodificazione: “La nostra Luciana, scrivendo, vivendo, ha conservato il passionale distacco, che la caratterizza da sempre e che le consente, con sempre maggiore consapevolezza, di specchiarsi in sé stessa, per confermare quel groviglio di sensi e sovrasensi, che dimensiona l’umano divenire, senza mai pervenire a una conclusione definitiva. È, del resto, questo il mistico compito della poesia: quello di lasciare sospeso, di raccolta in raccolta, l’enigma di una cosciente incoscienza, che la parola enfatizza, portandolo all’estremo limite.”
L’evento potrà essere seguito online. Se qualcuno fosse interessato, potrà chiedere il link per il collegamento, come da locandina.
Luciana Gravina, campana di origine, vive a Roma. Si è laureata in Lettere antiche presso l’Università Federico II di Napoli. E’ stata Dirigente Superiore per i Servizi Ispettivi del Ministero della Pubblica Istruzione, docente presso Università di Foro Italico di Roma, Siss dove ha insegnato Scrittura del racconto per lo sviluppo della creatività e Nuove tecnologie educative. È stata Preside e docente nei Licei. È stata membro della Commissione OLAF della SIAE.
Per la poesia ha pubblicato:
A folle da uno a due, La Scena Illustrata, 1979; La Polena, Levante di Bari, 1984; E se…, Rossi e Spera, Roma, 1986; M’attondo il giorno, ArtEuropa, Roma, 2003; Del senso e del sé, ArtEuropa, Roma 2006; L’infinito presente, AltrEdizioni, Roma 2011 Sul confine, Robin Editore, Torino 2024
Per la narrativa ha pubblicato: Burraco d’amore, racconto in Pensieri di donna, antologia, Melagrana, 2008; Bisegni, racconti brevissimi illustrati da Silvana Baroni, AltrEdizioni, 2015; Ginestre e libri proibiti, romanzo, Onereed Edizioni, Milano, 2016; Nove racconti eccentrici, AltrEdizioni, Roma, 2018.
Per la saggistica ha pubblicato:
Il segno e dintorni, testo di critica strutturalistica su testi di poesia lucana, Ed. Biblioteca Provinciale di Matera, 1987.
Alcuni suoi testi sono pubblicati in molte riviste tra cui Il Verri, Frequenze Poetiche, Malacoda, L’Àge d’or.
A Parigi ha appreso l’arte del gioiello con l’insegnamento della scultrice iraniana Pajandeh Shahanneh.
