santuario - Piaggine, approvato il progetto di “Riqualificazione del Santuario Madonna del Monte Vivo”

Piaggine, approvato il progetto di “Riqualificazione del Santuario Madonna del Monte Vivo”

Il Comune di Piaggine continua ad investire nel turismo migliorando la sua offerta grazie ad un altro risultato importante messo a segno nell’ambito del “turismo religioso”. È stato finanziato dalla Regione Campania il Progetto di “Riqualificazione e Messa in Sicurezza Del Santuario Madonna del Monte Vivo”, approvato dalla Giunta comunale guidata dal sindaco Guglielmo Vairo, per un importo complessivo di 200.000,00 Euro. L’intervento consentirà di migliorare la fruibilità dell’area, anche per i visitatori disabili, e valorizzerà la struttura esistente dotandola di tutti i servizi necessari all’accoglienza, adeguata e in sicurezza, dei pellegrini.

Riqualificazione e messa in sicurezza del Santuario Madonna del Monte Vivo. Il Comune di Piaggine prosegue il suo obiettivo di migliorare l’offerta turistica valorizzando le peculiarità architettoniche, culturali e religiose del suo territorio e rendendole fruibili a tutti, in virtù delle linee guida, sempre inclusive, dell’idea più ampia di “Piaggine borgo sociale”. È stato finanziato dalla Regione Campania il Progetto denominato “Riqualificazione e Messa in Sicurezza Del Santuario Madonna del Monte Vivo”, approvato già nel 2018 dalla Giunta comunale guidata dal Sindaco Guglielmo Vairo, per un importo complessivo di 200.000,00 Euro. Nel gennaio del 2020 una Delibera di Giunta regionale ha programmato ulteriori risorse per il finanziamento di interventi finalizzati alla riqualificazione e alla messa in sicurezza dei santuari della Campania inserendo nella graduatoria finale altri 63 progetti e facendo, così, rientrare anche quello di Piaggine posizionato al 54° posto in graduatoria. Una sensibilità, quella regionale, che riconosce, ancora una volta, le caratteristiche storiche e culturali di alcune zone campane intorno alle quali si vuole far crescere un’offerta turistica che si identifica nel territorio. Questo finanziamento è, del resto, per il piccolo borgo montano del Cilento un ulteriore tassello che si aggiunge alla richiesta per il riconoscimento dello status di santuario della Cappella della Madonna dell’Assunta, al progetto della “Realizzazione di un percorso ciclovia lungo la strada denominata Monte Vivo” e a quello della manutenzione della strada che collega Monte San Giacomo e Monte Vivo, tutti finalizzati alla valorizzazione del Monte Vivo tanto caro ai piagginesi.

L’intervento prevede

a) adeguamento igienico sanitario con la realizzazione di servizi igienici, distinti per sesso, nei locali-deposito adiacenti la cappella e di una piccola condotta idrica (del diametro di 20 mm) posta a monte del serbatoio fino alla cappella.

b) miglioramento delle condizioni di accessibilità: sistemazione della strada di accesso al santuario con rifacimento manto stradale in conglomerato bituminoso; realizzazione di un percorso lastricato in pietra, dal cancello di ingresso dell’area fino alla porta della cappella; realizzazione di percorso per persone disabili; sistemazione dell’antico sentiero percorso dai pellegrini con pavimentazione in pietra.

c) messa in sicurezza: sostituzione dell’attuale recinzione in filo spinato con staccionata in legno; realizzazione di accessi carrabili e pedonali con cancelli in legno o ferro.

La notizia è stata accolta con grande soddisfazione dall’Amministrazione comunale che della promozione turistica ha fatto uno dei suoi cavalli di battaglia.

«Dopo la notizia, di qualche mese fa, di un parroco a tempo pieno a Piaggine – afferma il Sindaco Guglielmo Vairo -, ora quest’altra splendida novità. Siamo molto soddisfatti. Si potrà costruire tanto, anche e soprattutto grazie al nostro Don Ernesto, dopo aver reso l’accesso all’area più comodo e sicuro per tutti: giovani, anziani e disabili. Da quando ci siamo insediati abbiamo individuato l’area Monte Vivo come strategica per lo sviluppo del turismo locale, sia religioso che naturalistico, adatto alle famiglie. Non si può pensare ad un turismo naturalistico, infatti, senza pensare alle fasce più fragili. Avevamo bisogno di un’infrastruttura “verde” accessibili a tutti. Tra qualche mese l’avremo grazie alla “buona politica” regionale che, constatata la mole di progetti presentati dai comuni per la messa in sicurezza dei santuari della Campania, si è impegnata a prevedere ulteriori risorse per accogliere le pressanti richieste dei Sindaci».

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: cilentano.it