deluca 1 - Il De Luca di fine anno ed il genere letterario delle "babbarie" - video

Il De Luca di fine anno ed il genere letterario delle “babbarie” – video

Il Governo ha preso delle decisioni che continuano a essere in larga misura inutili, mezze misure che servono più a salvarsi l’anima che a contrastare il Covid. In sintesi, il messaggio politico che il Governo lancia ai cittadini è in buona sostanza quello che Totò faceva in un film famoso quando, dalla finestra di una ex casa chiusa, rivolgendosi ai condomini, diceva a voce alta: arrangiatevi. La sintesi del decreto del Governo è questa: arrangiatevi, siamo nelle mani del Signore. Ancora una volta continuiamo a perdere tempo.

A fine novembre il Governo decise l’obbligatorietà della terza dosa per personale sanitario, scolastico e forze dell’ordine. Decisione presa a fine novembre ma diventata operativa a metà dicembre, questo ha significato ingolfare i centri di vaccinazione a metà dicembre. Sono cose di totale irresponsabilità. Oggi non abbiamo imparato niente e continuiamo a perdere tempo. Viene approvato un decreto da parte del Governo ma l’esecutività è rinviata al 10-12 gennaio. Quindi si prevedono misure più restrittive per chi non si è vaccinato ma non si decide l’obbligo di vaccinazione, non si decidono misure di contenimento, solo mezze misure e tempo perso. Chi ha scritto questo decreto, i decreti di questo Governo hanno inaugurato in Italia un altro genere letterario, il genere delle ‘babbarie’. È un’espressione dell’agro sarnese-nocerino per indicare delle cose che sono un po’ più deboli delle bestialità, ma un po’ più gravi delle sciocchezze. Questo è un decreto che contiene solo ‘babbarie’, cose inutili, ingestibili, incomprensibili, che servono solo a salvarsi la coscienza.

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