centro 1 - Il CAM Centro di Ascolto Uomini è il primo centro in Italia che si occupa dal 2009 della presa in carico di uomini autori di comportamenti violenti nelle relazioni affettive

Il CAM Centro di Ascolto Uomini è il primo centro in Italia che si occupa dal 2009 della presa in carico di uomini autori di comportamenti violenti nelle relazioni affettive

“La violenza sessuale agita dagli uomini nei confronti delle proprie partner costituisce la maggior parte degli abusi sessuali in Europa e causa alle donne gravi danni sia a livello fisico che psicologico – Dobbiamo iniziare ad intervenire difronte a questa evidenza!” – Alessandra Pauncz, Direttrice Esecutiva della WWP EN Oggi, la Rete Europea per il lavoro con gli uomini autori di violenza domestica (WWP EN) lancia la Campgna 2019 “Responsabili insieme”.Durante I 16 giorni di attivismo contro la violenza di genere,12 organizzazioni provenienti dall’Albania, Bulgaria, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Cipro, RepubblicaCeca, Italia e Spagna stanno organizzando attività per:
●Educare la cittadinanzia sulle credenze errate circa la violenza sessuale nelle relazioni,
●Combattere i pregiudizi intorno a coloro che hanno subito la violenza sessuale nelle relazioni e
●Spostare l’attenzione dalle donne considerate come responsabili della loro sicurezza agli uomini, per la garanzia di una relazione sessuale sicura e consensuale.
Perchè dovremmo occuparcene? La violenza sessuale nelle relazioni è un argomento che riguarda l’intera Europa, spesso però non viene trattata con serietà dalla maggior parte dei media, dal sistema giudiziario e dai responsabili politici. Una donna su cinque in tutto il mondo sarà vittima di uno stupro o di un tentato stuprodurante la propria vita. Decenni di ricerche hanno mostrato che il partner è molto probabilmente l’uomo che agirà violenza sessuale. Un recente studio ha mostrato che il 64% delle donne europee ha subito violenza sessuale dall’età di 15 anni. Oltre all’impunità, la violenza sessuale nelle relazioni, fino a poco tempo fa, era considerate in molti paesi europei legale1.I miti sulla violenza sessuale rappresentano lo stupro come quella violenza che avviene esclusivamente nei vicoli bui, mostrando la fogura dello stupratore come uno sconosciuto. Ciò ha influenzato la credibilità delle vittime che hanno subito violenza sessuale nella prorpia relazione. In particolare, ha impedito alle donne il riconoscimento della violenza sessuale, ha giustificato l’uso della violenza sessuale da parte degli uomini ed ha ostacolato la loro assunzione di responsabilità. Tali pregiudizi scoraggiano le vittime alla denuncia proprio perchè coinvolte in legami affettivi. Le conseguenze possono essere potenzialmente letali.Le vittime di violenza sessuale non soltanto subiscono lesioni gravi agli apparati genitali, ma possono essere vittime anche di altre forme di violenza, ad esempio strangolamento (sottomissione), che possono portare a danni potenzialmente letali. Incredibilmente, queste ulteriori conseguenze a seguito dell’uccisione della partner, possono essere ultilizzate come difesa penale in tutta Europa.
Le percentuali di persecuzione per violenza sessuale sono ancora incredibilmente basse in quasi tutti i Paesi d’Europa (ad esempio, in Inghilterra e nel Galles solo l’1,5% di tutti I casi di violenza sessuale comporta accuse o citazioni in Tribunale; solo l’8,4% dei casi di violenza sessuale denunciati in Germania porta ad una effettiva condanna). Altri tipi di violenza legati a quella sessuale, come la coercizione e lo sfruttamento sessuale o l’esposizione indesiderata alla pornografia, continuano a passare inosservati, soprattutto se messi in atto all’interno delle relazioni. Che cosa deve cambiare e che cosa puoi fare? È necessario che la società inizi ad esigere che gli uomini si percepiscano reponsabili della propria violenza agita. Sebbene non tutti gli uomini siano violenti, essi costituiscono la maggior parte degliautori delle violenze di tipo sessuale, sia contro altri uomini, sia contro le donne. La buona notizia è che la mascolinità è un costrutto sociale. Può quindi essere modificata dall’azione sociale stessa. Un semplice passo è che uomini e donne esprimano posizioni, opinioni e comportamenti che contrastino il sessismo. Può manifestarsi sia in un gruppo di amici o su Twitter, ma deve essere chiaro che il mancato rispetto delle donne e dei loro diritti porta a conseguenze sociali reali e concrete. Inoltre, gli uomini devono iniziare a comprendere e ad affrontare il danno causato dalla fruizione della pornografia, le rappresentazioni violente mostrano un modello violento di incontro sessuale. Una intera generazione sta avendo una educazione sessuale attraverso fonti che mostrano la violazione del consenso femminile, spesso intenzionalmente, rappresentando il sesso come un atto di violenza e perpetrando costantemente stereotipi sessisti e talvolta razzisti.Infine, dobbiamo rendere visibili gli autori di tali violenze. Il tema della violenza attualmente si pone molteplici domande sul comportamento delle vittime. Le domande dovrebbero invece concentrarsi sul comportamento di quegli uomini che scelgono di violare le donne e che credono di avere diritto di imporre loro i propri bisogni. Per garantire protezione alle vittime di violenza sessuale ed il sostegno di cui hanno bisogno e che meritano, tutti i Paesi Europei ed i rispettivi Governi dovrebbero firmare, ratificare ed applicare efficacemente le raccomandazioni della Convenzione di Istanbul.
La Convenzione si compone da una serie di raccomandazioni per la protezione delle vittime di violenza sessuale, oltre che per la prevenzione della violenza contro le donne. L’elenco dei Paesi che hanno firmato o rataficato la Convenzione è disponibile qui. Coloro che vivono nei Paesi dell’Unioe Europea e che desiderano sostenere gli sforzi per la ratifica del trattato internazione sulla violenza contro le donne e le ragazze, possono mettersi in contatto con i propri Membri del Parlamento Europeo ed inviare un messaggio di sostegno per la Convenzione di Istanbul. Per avere un quadro chiaro dell’entità del problema, tutte le normative sugli interventi contro la violenza domestica dovrebbero includere esplicitamente e coerentemente la trattazione e la raccolta di dati sulla violenza sessuale. Dobbiamo smettere di pensare la violenza domestica come separata dalla violenza sessuale. Questo porterebbe ad un miglioramento qualitativo degli nterventi offerti alle vittime e agli uomini autori di violenza. Infine, è necessario lavorare insieme per decostruire gli stereotipi di genere dannosi ed i falsi miti sulla violenza sessuale che impediscono alle donne vittime di chiedere aiuto e ricevere il giusto supporto. Questo può essere fatto in molti modi, quali:
●Sensibilizzazione sui falsi miti legati alla violenza sessuale
●Rilevazione del sessismo nelle conversazioni, nella pubblicità, etc.
●Utilizzo un linguaggio chiaro quando si parla di violenza sessuale (passare da “insistere/forzare ad avere rapporti sessuali” a “violenza sessuale”). Per ulteriori informazioni sulla Campagna, sulla violenza sessuale degli uomini contro le proprie partner, sui percorsi di cambiamento per uomini maltrattanti a livello europeo, puoi metterti in contatto con la Responsabile della Comunicazione WWP EN Anna McKenzie anna.mckenzie@work-with-perpetrators.eu o tramite il sito web https://www.work-with-perpetrators.eu/events/campaign/campaign-2019. Il riferimento italiano è il Centro di Ascolto Uomini Maltrattanti Onlus di Firenze, info@centrouominimaltrattanti.org ed il sito web www.centrouominimaltrattanti.org .

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