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I riti di San Pantaleo – di Pasquale Martucci

San Pantaleone è festeggiato almeno in due grossi centri del territorio salernitano. A Ravello, il 27 luglio, la festa si caratterizza tra l’altro per il rituale della liquefazione del sangue, che si ripete da almeno mille anni: si tratta di un rito comune a quello che si svolge a Napoli per San Gennaro. Pare che l’ampolla del sangue di San Pantaleone “fosse stata trafugata in Oriente da alcuni marinai di Amalfi”, costretti a depositare in prossimità di Ravello le reliquie del santo. Il sangue di San Pantaleone fu conservato in una grande ampolla custodita nella chiesa a lui dedicata a Ravello. Successivamente l’ampolla fu traslata nel Duomo e donata in piccole quantità alle varie comunità. Contrariamente al sangue del patrono napoletano, la liquefazione del sangue di San Pantaleone si realizza autonomamente, senza che nessuno maneggi o tocchi l’ampolla. A Vallo della Lucania, il santo è anche il patrono, oltre che della città, dell’intera diocesi, e di conseguenza la festa è importante per la presenza di autorità civili e religiose, oltre che di tanti abitanti provenienti da luoghi lontani.

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PASQUALE MARTUCCI
Sociologo (con perfezionamento in metodologia della ricerca sociale qualitativa); formatore, didatta e docente in discipline sociologiche, antropologiche, cultura e tradizioni popolari, comunicazione; mediatore familiare sistemico; counsellor professionista; esperto in marketing management.

Formazione

Il 25 marzo 1987 ha conseguito la Laurea in Sociologia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Salerno.
Il 19 febbraio 1992, dopo alcuni anni di praticantato presso giornali e televisioni locali, ha acquisito il titolo di Giornalista Pubblicista, con iscrizione all’Albo Nazionale.
Nell’anno accademico 1998-1999 ha conseguito il Perfezionamento in “Metodologia della Ricerca Sociale – Discipline Sociologiche” presso l’Istituto Universitario “Suor Orsola Benincasa” di Napoli.
Nel periodo novembre 2000 – aprile 2001 ha frequentato il Master in “Marketing Management” presso il “Midiform” di Roma, conseguendo la relativa specializzazione.
Negli anni 2007 – 2009 ha frequentato, presso l’Università Popolare degli Studi Giovanni Paolo II di Chieti, il Master Biennale in “Mediazione Familiare”, ed è diventato Mediatore Familiare.
Tra il 2008 e il 2009 ha approfondito l’approccio sistemico-relazionale, conseguendo presso l’ISCRA di Modena il Diploma in “Mediazione Familiare Sistemica”.
Nel periodo 2009 – 2011 ha effettuato il percorso formativo presso l’ISCRA di Modena in “Counselling Professionale”, acquisendo il titolo di Counsellor Professionista.
Nel 2013 ha conseguito la qualifica di Socio Formatore/didatta AIMS (Associazione Internazionale Mediatori Sistemici).

Attività professionali/culturali

Le sue attività e competenze riguardano gli ambiti sociologico, antropologico, comunicazione e cultura popolare, marketing, mediazione e counselling.
Ha iniziato l’attività giornalistica a partire dalla fine degli anni ottanta, pubblicando numerosi articoli, saggi e recensioni su giornali e periodici locali.
(1987 – 1995) Il Mezzogiorno Culturale, periodico dell’Associazione di Cultura Storica Cilentana CI.RI. Cilento Ricerche, Fornelli C.to (SA).
(1987 – 1988) Il Mensile del Cilento e della Piana del Sele, di Agropoli (SA).
(1988 – 1992) Tele Libera Battipaglia, emittente televisiva di Battipaglia (SA).
(1990 – 1994) L’Impegno, notiziario della CRA di Battipaglia (SA).
(1994) Notizie, periodico di informazione e attualità di Battipaglia (SA).
(2001 – 2007), Annali, periodico di studi storico-sociali cilentani (SA)
(2001 – 2018), Il Postiglione, periodico di attualità e studi storici di Postiglione (SA)
(2004 – 2005) Il Quartiere, periodico di informazione di Salerno.
(2004 – 2011) Sìlarus, rassegna bimestrale di cultura di Battipaglia (SA).
(2008) Ibiskos Editrice Risolo, rassegna di narrativa di Empoli (FI).
(2009) – Controcorrente, giornale periodico di Battipaglia (SA).
Dal 1992 al 1995 ha ricoperto la carica di Direttore de: “Il Mezzogiorno Culturale”, curando le iniziative editoriali della rivista e svolgendo numerosi incontri in tutto il territorio salernitano con la finalità di rivalutare in senso storico-culturale il Cilento.
Dalla fine degli anni ottanta e fino al 1998, è stato Direttore dell’Associazione Culturale “CI.RI. – Cilento Ricerche”, che si è prefissata lo scopo di realizzare attività di ricerca per studiare e rivalutare la cultura storico-sociale del territorio cilentano, attraverso la racconta di dati e documentazione, le interviste ai protagonisti della vita cilentana, le indagini e le ricerche sul campo.

Attività di ricerca

Dalla metà degli anni novanta studia gli elementi caratterizzanti la cultura popolare e le comunità nel territorio del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, utilizzando strumenti metodologici essenzialmente legati alla tradizione qualitativa sociologica e antropologica.
Nel 1998, ha realizzato, per conto del Comune di Montecorice, un lavoro dal titolo: “Società, comunità e nuove generazioni”.
Con la società “C.P.S. Ricerche s.r.l.” di Napoli e in collaborazione con il sociologo prof. G. Ragone dell’Università di Napoli, ha realizzato una ricerca socio-antropologica nel territorio del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, inserita nel Progetto: “Beni Culturali CNR”. Nel 1998 ha prodotto un lavoro bibliografico ragionato riguardante il territorio oggetto di indagine; nel 1999, la ricerca ha riguardato lo studio delle principali manifestazioni folcloristiche e delle espressioni artistico-architettoniche del territorio; infine, nel 2000, l’indagine si è indirizzata al recupero turistico delle principali risorse socio-culturali.
Nel periodo 1999-2000, su commissione dell’Associazione Culturale “Arci Postiglione”, ha svolto una ricerca per rilevare i significati della religiosità popolare nel territorio degli Alburni.
A partire dal duemila, è intervenuto, in qualità di relatore, in occasione di incontri culturali, seminari e convegni, per affrontare tematiche sociologiche, antropologiche e legate alle tradizioni e alla cultura popolare (Salerno, Battipaglia, Postiglione, Controne, Sicignano degli Alburni, Castelcivita, Castellabate, Laurino, San Giovanni a Piro, Licusati, Sapri).

Attività di insegnamento

Dall’inizio del duemila svolge attività di insegnamento, in qualità di esperto di problematiche sociologiche e antropologiche, di mediazione e counselling, di cultura e tradizioni popolari, di marketing e comunicazione, collaborando a Progetti di formazione regionali, nazionali ed europei, come di seguito specificato.

Il Cilento: un mondo da scoprire, avente per obiettivo la “rivalutazione della cultura locale”. I corsi, tenuti nel periodo ottobre-dicembre 2002 presso l’I.T.I. “S. Valitutti” di Roccadaspide, si sono indirizzati alla “valorizzazione del patrimonio artistico e culturale e tutela dell’ambiente” ed alla riscoperta di “riti, feste e tradizioni”, attraverso la scoperta e l’affermazione della cultura popolare.
Attività di formazione dei “Tecnici dei sistemi informativi aziendali” dell’ I.T.C. “G. Amendola” di Salerno, nel periodo novembre 2002 – maggio 2003. Le sue lezioni hanno riguardato: “l’etica decisionale e il lavoro di gruppo”, “le dinamiche socio-relazionali” e “la comunicazione”.
La cultura alimentare come forma di linguaggio e comunicazione nell’identità territoriale, presso l’I.T.I. “S. Valitutti” di Roccadaspide, nel periodo dicembre 2003 – febbraio 2004. La sua attività di insegnamento ha inteso valorizzare la “cultura del cibo, le forme e i linguaggi alimentari”, oltre che naturalmente le “tradizioni e i piatti tipici della cucina cilentana”.
Diversità e rispetto: le culture “altre”, presso I.T.C. “G. Amendola” di Salerno nel periodo novembre 2003 – marzo 2004. Le sue lezioni hanno riguardato “l’affermazione del principio di diversità in antropologia” e lo studio delle “culture differenti dalle nostre, le multiculture”.
La comunicazione 2, presso I.T.C. “G. Amendola” di Salerno nel periodo ottobre – dicembre 2004. Il corso si è indirizzato alla trattazione “delle forme e dei contenuti della comunicazione, dall’interazione tra attori sociali alle dinamiche comunicative in ambito lavorativo”.
Intercultura e solidarietà, presso l’I.T.I. “S. Valitutti” di Roccadaspide nel periodo marzo – aprile 2005, svolgendo in prevalenza lezioni “sull’integrazione dei popoli”, l’affermazione delle “culture altre” e il “recupero delle identità”.
Dal 2011 svolge attività didattiche nei training di Mediazione e Counselling che si effettuano presso l’ISCRA di Modena (Istituto Modenese di Psicoterapia Sistemica e Relazionale), trattando “tematiche psicologico-sociali secondo l’approccio sistemico-relazionale”.
Ha svolto attività di insegnamento nell’ambito del “Percorso di Alta Formazione per Mediatori Familiari”, Provincia di Latina – Settore Politiche Sociali – ISCRA Modena (anni 2012-2013).
Ha effettuato docenze nel “Corso Biennale di Specializzazione in Mediazione Familiare”, Centro Studi sull’Infanzia e Adolescenza “don Silvio De Annuntis” e ISCRA di Modena, Scerne di Pineto (TE) (anni 2013-2014).

Progetti e riconoscimenti

1995 – Premio “Cilento per l’Europa”, presso Associazione culturale “Michele Apicella” Agropoli, sez. giornalismo, Direttore del periodico “Il Mezzogiorno Culturale”.
(1995-1997): “Percorsi identitari nella cultura popolare del territorio del Cilento e del Vallo di Diano”, con il patrocinio della Provincia di Salerno.
1996 – Premio Nazionale Parmenide, per l’opera: “L’educazione incompiuta” Associazione Culturale Parmenide sez. Saggistica.
1998 – Premio “Città di Gioi”, per il volume: “Identità cilentana e cultura popolare”, Associazione culturale “Città di Gioi”.
1998 – Coppa Virtual Corporation Network per l’opera, “Identità cilentana e cultura popolare”, Associazione Parmenide – Velia Ascea.
1998 – Premio “Coppa Cilento” per il libro: “Identità cilentana e cultura popolare”, conferito dall’Ente Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.
(1998) Progetto: “Società, comunità e nuove generazioni. I giovani e la cultura popolare” – Comune Montecorice (SA).
(1998-2000) Progetto: “Beni Culturali CNR” in collaborazione con “C.P.S. Ricerche s.r.l.” di Napoli e Università di Napoli.
(1999-2000) Progetto: “Re frasche re Santu Liu. La religiosità popolare degli ultimi decenni del novecento”- Associazione Arci Postiglione (SA).
2001 – Premio “Parmenide”, sez. saggistica, per il volume: “Re frasche re Santu Liu”, Associazione Culturale Parmenide.
2005 – Premio Cultura, per l’opera “Le comunità cilentane del novecento”, conferito dal Comune di Salerno, presso il Circolo “G. Marconi”.
2007 – XXXIX Premio Nazionale Letterario “Sìlarus”, sez. narrativa, per il racconto: ”Silenzi” Associazione Culturale Silarus Battipaglia.
2008 – Premio attività culturali, per il libro: “Cilentanità”, conferito dal Comune di S. Pietro al Tanagro.
(2011-2013) Progetto: “Percorso di alta formazione per mediatore familiare”, Provincia di Latina – Settore Politiche Sociali.

Pubblicazioni

(1992) “La mafia tra continuità e mutamento”, CI. RI. Cilento Ricerche, Fornelli C.to (SA).
(1993) “Centralità e marginalità. Il ruolo della scuola tra educazione e formazione”, CI. RI. Cilento Ricerche, Fornelli C.to (SA).
(1994) “L’educazione incompiuta”, CI. RI. Cilento Ricerche, Fornelli C.to (SA).
(1995) “Michele Albanese. Un uomo, una azienda, un territorio”, BCC “Monte Pruno” di Roscigno (SA).
(1997) “Identità cilentana e cultura popolare”, CI. RI. Cilento Ricerche, Fornelli C.to (SA), in collaborazione con A. Di Rienzo.
(1998) “Società, comunità e nuove generazioni”, Comune di Montecorice (SA), in collaborazione con A. Di Rienzo.
(1999) “Il sacro e il profano”, Edizioni Studi e Ricerche, Agropoli (SA).
(2000) “Re frasche re Santu Liu”, Ed. Arci Postiglione, Salerno.
(2001) “Le feste ritrovate. Uno studio sociologico sulle feste religiose nel territorio del Cilento e del Vallo di Diano”, Il Postiglione, A. XIII N. 14 – giugno 2001, pp.211-239.
(2001) “Identità e cilentanità. I metodi qualitativi applicati allo studio della cultura popolare. Il personaggio Giancristo”, Annali Cilentani, A. VII N. 2 – luglio-dicembre 2001, pp.79-108.
(2002) “Comunità e identità. Zié Grazia e zié Pasqualina a Castelcivita”, Il Postiglione, A. XIV N. 15 – giugno 2002, pp.253-292.
(2004) “Il Cilento tra cultura e linguaggio alimentare. Una ricerca a Roccadaspide”, Annali Storici di Principato di Citra, A. II N. 2 – luglio-dicembre 2004, pp.72-95.
(2005) “Le comunità cilentane del novecento”, Ed. Arci Postiglione, Salerno.
(2005) “La vita quotidiana e il senso della cultura popolare cilentana”, Relazione al Convegno, “La cultura popolare nel territorio del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano. I ricordi e la memoria”, Vatolla 3 dicembre 2005.
(2007) “La vita quotidiana e il senso della cultura popolare cilentana”, Annali Storici di Principato Citra, A. V N. 2 – luglio-dicembre 2007, pp. 151-179.
(2007) “Silenzi”, Sìlarus, A. XLVII maggio – giugno 2007, nn. 251 e 252, pp. 131-135.
(2007) “Chi era Passannate? Un paese, un sovversivo e un processo alla storia”, Sìlarus, A. XLVII, settembre – ottobre 2007 n. 253, pp. 75-81.
(2008) “Cilentanità”, Ed. Arci Postiglione, Salerno.
(2008) “Pellegrini in movimento”, Sìlarus, A. XLVIII, settembre – ottobre 2008 n. 259, pp. 43-58.
(2008) “Vite dissolte”, in AA. VV., “Very Minimal People”, Ibiskos Editrice Risolo, novembre 2008, pp. 115-120.
(2009) “Memorie dal passato”, Sìlarus, A. XLIX, marzo – aprile 2009 n. 262, pp. 70-75.
(2009) “Le feste, le credenze e i riti”, Il Postiglione, A. XXI N. 22 – giugno 2009, pp. 205-216.
(2009) “Cilentanità. Riflessioni”, “Rassegna Storica Salernitana”, n. 52, dicembre 2009, pp. 133-137.
(2011) “Descrizione di una festa. Il rito di S. Elia”, in (a cura di G. Conforti) “Il culto di S. Elia a Postiglione”, Arci Postiglione, pp.17-22.
(2011) “Memorie rituali. Le feste, le manifestazioni e le rappresentazioni identitarie nelle comunità del Cilento, del Vallo di Diano e degli Alburni” (in collaborazione con A. Di Rienzo), Il Postiglione, Anni XXII-XXIII, numeri: ventitre-ventiquattro – giugno 2011, pp. 271-284.
(2011) “La consapevolezza del pregiudizi: la costruzione delle idee di Gianfranco Cecchin” (in collaborazione con F. Bassoli, M. Mariotti e A. Avagliano), in “Il riconoscimento del sé”, Maieutica nn. 31-37, ISCRA Modena – I.T.F.F. Firenze – IMePS Napoli – ISPPREF Napoli, Scione Editore, Roma, pp. 29-68.
(2013) “Recìa mamma mia … Le espressioni della cultura popolare nella ricostruzione antropologico-sociale di una comunità del novecento” (in collaborazione con A. Di Rienzo), Il Postiglione, Anni XXIV-XXV, numeri: venticinque-ventisei – giugno 2013, pp. 223-240.
2014) “Realtà e costruzioni di realtà nell’approccio sistemico relazionale”, in “Rigore e creatività”, Maieutica nn. 38-42, ISCRA Modena – I.T.F.F. Firenze – IMePS Napoli, Scione Editore, Roma, pp. 19-38.
(2016) “Il rito re Santu Liu: significati e forme di espressività popolare. Lo studio di una festa”, Relazione al Convegno Dibattito “Santu Liu: tradizione, culto, festa. I significati e le forme espressive di una manifestazione religiosa negli Alburni”, Postiglione 30 aprile 2018.
(2018) “Il culto re Santu Liu. Festa, rito, processione, pellegrinaggio”, Relazione al Convegno “La Festa di Sant’Elia”, Postiglione 5 maggio 2018.
(2018) “I significati antropologico-sociali del culto di San Lucido”, Relazione al Convegno San Lucido: uomo di Dio e costruttore di cultura, Associazione Dietro L’Atrio, Aquara 24 luglio 2018.
(2018) “Comunità in festa. Forme e significati degli eventi festivi nel passaggio dal noi comunitario al noi relazionale. Una ricerca su alcune manifestazioni cilentane”, Il Postiglione, Anni XXVI-XXX, numeri: ventisette-trentuno – giugno 2018, pp. 259-289.

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