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Fate attenzione: processionaria del Pino sulla sp 46 che collega S. Mauro a Mercato Cilento – video

Qualche giorno fa siamo passati sulla strada che collega San Mauro Cilento a Mercato Cilento e, in prossimita’ di una zona pic nic, vicino a un ruscello, abbiamo notato questi strani “nidi” sui pini. Nella vicina area adibita al posteggio delle vetture c’era un uomo con dei cani che stava “felicemente” facendo scorazzare sulla strada. L’abbiamo avvertito del pericolo che stava facendo correre alle bestiole. Se potete fate qualcosa!
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Processionaria del pino: di cosa si tratta?
La processionaria del pino è un lepidottero appartenente alla famiglia dei notodontidi. Non si tratta però dell’amatissima farfalla colorata ma bensì di una falena. La processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa) che parassita il pino marittimo appare leggermente più grande, se comparata ad altre specie dello stesso genere, come la processionaria della quercia e la Thaumetopoea pinivora che parassita, invece, il pino del Nord Europa. Indipendentemente dalla specie, il contatto con questo insetto è ugualmente pericoloso e può provocare gli stessi sintomi.
Ad essere pericolosi per l’uomo e gli animali non sono gli esemplari adulti, quindi le falene, ma i bruchi. Questi possono essere rivestiti addirittura di 600.000 peli bianchi urticanti in grado di scatenare fastidiose reazioni allergiche. I peli della processionaria presentano degli uncini e contengono una proteina, la traumatoproteina, responsabile in caso di contatto degli effetti irritativi. Se si sentono minacciate, le processionarie del pino possono “lanciare” i loro peli urticanti per difendersi dai predatori.

Questi possono essere inoltre trasportati fino a 200 metri dal vento e, anche se staccati dal corpo dell’insetto, mantengono il loro potere urticante fino ad un anno. Per questo motivo è consigliabile evitare il contatto con il nido anche quando i bruchi l’hanno abbandonato. (https://www.zooplus.it)

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