croce 1024x550 - Credo di non esser stato capito: abbiamo lanciato Jimmy (il nostro drone) nella nebbia sul Gelbison (il Monte Sacro) - video spettacolare

Credo di non esser stato capito: abbiamo lanciato Jimmy (il nostro drone) nella nebbia sul Gelbison (il Monte Sacro) – video spettacolare

Credo che questa esperienza, oltre ad essere mistica, potrebbe essere unica: non perdete questo video e godetevelo fino all’ultima goccia di umidita’, trepore ed emozione.
E’ esattamente quello che abbiamo provato noi nel lanciare il nostro drone Jimmy (un fimi x8 se) nella nebbia, pilotato a vista anche se nelle nuvole.
Ci siamo chiesti se Dio esiste e ci siamo risposti che lo e’, nelle nostre forze e nei nostri intendimenti.
Se la croce e’ la’ alla neve ed al gelo e’ grazie a Dio ed agli uomini ed alle donne che vivono quotidianamente con questa realta’ empatica.
Il video e’ stato girato con la solita scherzosita’ che ci accompagna anche quando facciamo reportage seri.

Buona visione
La leggenda del cavaliere
La “Ciampa del Cavallo” è un grande masso a forma di “ferro” di cavallo che si innalza dal precipizio, sul piazzale antistante la chiesa.
La tradizione racconta che si erano recati sul Monte Gelbison due cavalieri: uno cristiano e uno non cristiano. Entrato in chiesa, il cavaliere cristiano si prostrò ai piedi della Madonna e cominciò a pregare. Al vedere ciò il cavaliere non cristiano cominciò a deridere ed offendere il compagno, poi, uscito dalla chiesa, salì sul suo cavallo e cominciò ad urtare e spintonare chiunque incontrasse. Improvvisamente il cavallo, disobbedendo ai comandi del suo padrone, si impennò e cominciò a correre all’impazzata, poi, con un salto, andò sulla punta del masso antistante la Chiesa (la “ciampa del cavallo” appunto). Il cavaliere, trovandosi in estremo pericolo, chiese aiuto alla Madonna. Il cavallo, allora, si girò lentamente su se stesso e, con un salto miracoloso di 4-5 metri, tornò sul piazzale della Chiesa, mettendo in salvo il suo cavaliere che, per la grazia ricevuta, si convertì.
Sulla “ciampa” c’era e c’è tutt’ora l’usanza di gettare 9 pietre, in disprezzo del cavaliere infedele. Oggi le pietre sono diventate per lo più monetine. Le ragazze compiono questo rituale con l’augurio e la speranza di sposarsi entro l’anno. I più anziani che si cimentano nella gara, invece, se vi riescono sono sicuri di far ritorno al Santuario anche l’anno successivo.

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