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Covid in Cina: Zero Tituli – i dati

Io consiglierei a tutti i cinesi che vivono negli altri continenti, incluso il nostro, di tornare in patria: li’ sono al sicuro…

Se fosse José Mourinho a parlare tradurrebbe cosi’ il titolo “Mentre noi ci sbattiamo a combattere Omicron, non ci sono contagi in Cina” con un semplicistico: “Covid in Cina Zero tituli”.

Alla data del 21/12/2021, mentre tutto il mondo, con la sua informazione disinformata, mette in risalto gli sforzi che fanno i governi di Biden e di Toto’ per combattere la crisi pandemica che proviene da un volatile mammifero, forse proveniente da un mercatino adiacente l’Istituto di virologia di Wuhan, la repubblica popolare cinese batte tutti i record.

La Cina è una repubblica popolare in cui il potere è esercitato dal Partito Comunista Cinese (中国共产党 oppure 中共). Il governo ha sede nella capitale Pechino (北京首都) ed esercita la propria giurisdizione su ventidue province (省), cinque regioni autonome (自治区), quattro municipalità direttamente controllate 直辖市 (Pechino 北京, Tientsin 天津, Shanghai 上海 e Chongqing 重庆) e due regioni amministrative speciali 特别行政区 (Hong Kong 香港 e Macao 澳门) parzialmente autonome. La Cina rivendica la propria sovranità anche su Taiwan che a propria volta rivendica la propria sovranità sulla Cina continentale.

La Cina conta 1,402 miliardi di abitanti (2020), ora saranno 1 miliardo e mezzo. Per fare le debite proporzioni, il rapporto Italia Cina e’ di (piu’ o meno) 1 a 250 (un miliardo e mezzo di abitanti diviso 60 milioni).

Fatte le debite proporzioni, in questo momento (21/12/21) in Cina, secondo testate accreditate sono state solo 100mila casi di Covid da inizio pandemia (2019) mentre nel mondo (7,8 miliardi di persone) sono state 272 milioni di persone afflitte dal covid.

Ammesso che la “Repubblica” popolare di Xi Jinping divulghi, come e’ solito fare, notizie veritiere, dobbiamo fare tanto di cappello alla popolazione occhi a mandorla ed a chi la governa. Sono riusciti a passare indenni ad una pandemia senza avere cagionato la causa.

Siamo al paradosso. Secondo TEMPI.IT, rivista registrata presso il tribunale di Roma, la Cina “premierebbe” chi contratta il virus.

La Cina “premia” chi risulta positivo al Covid: 1.500 euro a testa

È la nuova politica della città di Harbin per scovare chi si ammala ma non si fa testare. I cinesi rifuggono i tamponi perché prendere il Covid è considerato poco “patriottico”, può rovinare la carriera politica dei funzionari e soprattutto far chiudere in lockdown milioni di persone

Allo stato attuale, nel bel mezzo di una pandemia globale, la Cina non ha casi significativi di contagi.

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Io consiglierei a tutti i cinesi che vivono negli altri continenti, incluso il nostro, di tornare in patria: li’ sono al sicuro…

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