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Ciccimmaretàti, Stio – dal 17 al 23 agosto 2019

(tratto da //www.antonioamato.it) Ciccimmaretàti è una parola del dialetto cilentano che letteralmente significa “ceci sposati” e che si riferisce a un piatto povero tipico di Stio e del Cilento.

Strettamente legato alla cultura contadina, si tratta di una zuppa preparata con tutti gli avanzi di legumi e cereali – considerati “la carne dei poveri” – che si avevano in dispensa. I ceci venivano “sposati nel tiano”, ossia mischiati in un tegame di coccio, con fagioli cannellini, borlotti, lenticchie, grano, orzo, fave, granturco, cicerchie e castagne.

Era usanza delle anziane donne stiesi preparare i “ciccimmaretàti” il primo giorno del mese di maggio, come simbolo di prosperità in vista di un raccolto abbondante. Avere a disposizione gli ingredienti necessari per preparare la zuppa a maggio, era segno di buon augurio affinché le stesse condizioni si avessero per l’anno successivo.

Questo piatto semplice e nutriente, espressione della cultura contadina, sarà protagonista, alla fine di agosto, di una festa dedicata ai piatti poveri del Cilento. Questa edizione – ci spiegano – sarà ancora più importante perché la FAO ha eletto il 2016 Anno Internazionale dei Legumi.

Quale modo migliore per festeggiare?

Immersi in uno splendido bosco di castagni secolari, dal 17 al 23 agosto si tiene la sagra dei “Ciccimmaretàti”: una festa di sapori che permette di promuovere e valorizzare le tradizioni locali, le usanze ed i prodotti tipici del Cilento.

Insieme all’antica zuppa fatta con legumi e cereali, saranno protagonisti anche altri piatti poveri tipici della cucina contadina: cavatielli preparati secondo antiche ricette locali, grano a’ lu furno, foglie e patane cu’ lu vicci, mulignane ‘mbuttunate, patane a’ lu furno, formaggi locali, zeppole, struffoli e frisilli cu’ lu méle.

Pasta Antonio Amato sostiene e promuove la sagra dei “Ciccimmaretàti”, evento gastronomico con cui prosegue il viaggio alla scoperta delle tipicità locali e delle biodiversità cilentane.

Mantenere vive le usanze che caratterizzano l’essenza dei territori è uno degli obiettivi del nostro viaggio: a Stio riporteremo alla luce la bellezza della cultura contadina e i valori del mangiar sano legati alla Dieta Mediterranea.

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