Ci uniamo all’articolo di Salernonotizie: “Battipaglia, continua razzia dei gatti: trovato morto altro felino”

Continuano ancora gli avvelenamenti mortali ai gatti in giro per le strade di Battipaglia. Dopo il fermo dell’uomo cubano che si era reso autore di alcuni riti satanici proprio ammazzando i felini e suscitando lo stupore della trasmissione Striscia la Notizia che in un servizio vedeva aggredito un proprio inviato proprio dall’autore di tale scempio, continua la strage dei gatti avvelenati: un altro felino infatti è stato trovato morto sotto alla gonna di una bambola abbandonata per strada. Probabile che il killer dei gatti sia più di uno. (salernonotizie)

Battipaglia, gatto morto trovato sotto a una bambola: continua il caso (l’occhio)
BATTIPAGLIA. A Battipaglia continua la strage dei gatti avvelenati: un altro felino è stato trovato morto sotto alla gonna di una bambola abbandonata per strada.
Nessuna risoluzione del caso, continua la strage a Battipaglia: un altro gatto trovato morto sotto la gonna di una bambola

A quanto pare, l’intervento di “Striscia la Notizia” non sarebbe servito a nulla perché a Battipaglia prosegue il massacro dei gatti. Un altro caso viene segnalato dall‘animalista Alfredo Riccio, il quale ha ricevuto la segnalazione di un altro gatto morto, il cui corpo è stato occultato sotto una bambola dall’aspetto vudù. Poco più avanti l’ennesimo tragico ritrovamento, è stata rivenuta un’altra sospetta polpetta di cibo presumibilmente avvelenata. Tuttavia, anche nella giornata di domenica era stata scoperta un’altro gatto privo di vita, misteriosamente sparito poco dopo quando gli addetti ai lavori erano giunti sul posto, in via Guinizelli, per rimuoverlo.

Infine, è arrivato il caso di via Turco, in un scenario a dir poco spaventoso per via della presenza di spilloni e puzza di incenso lungo alcune tratte della città. Il sospetto è che il killer dei gatti non sia solo e che dietro la strage ci sia qualcosa di molto più grosso, qualcosa che non può far pensare all’operato di un singolo ma alla presenze di vere e proprie sette. Del resto, proprio poche ore fa, il cubano coinvolto nella vicenda e arrestato pochi giorni fa anche grazie all’intervento di Edoardo Stoppa e di “Striscia la Notizia”, ha confessato che il motivo che lo spingeva ad avvelenare i gatti era prettamente di matrice religiosa. Eppure, da quando è scoppiato il caso a Battipaglia, ci sono stati due fermi ma la scia di sangue ancora non si è fermata.

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