Ascea, il Mediterraneo Video Festival celebra la 25esima edizione: “dialogare con le comunità”

Quest’anno il Mediterraneo Video Festival celebra la 25esima edizione e trova il giusto contesto che abbraccia il testo culturale del festival: “dialogare con le comunità”, tese a valorizzare il patrimonio culturale materiale e immateriale del territorio.

Nel 2022 ricorre inoltre un importante anniversario: siamo alla 25° edizione, e in questi anni di strada ne è stata fatta. Nato nel 1998 a Velia, già nell’occasione della prima edizione si parlava di paesaggio culturale come patrimonio da tutelare: il festival diretto da Maria Grazia Caso avrebbe aperto la strada alla candidatura del Cilento e delle sue emergenze archeologiche e paesaggistiche a patrimonio Unesco. Sul tema fu organizzata anche una tavola rotonda dal titolo “Il paesaggio mediterraneo come bene culturale”, con Riccardo Priore del Consiglio d’Europa, Giuseppe Anzani, Roberto Gambino, Vincenzo La Valva, Alfonso Andria, Pietro Laureano, Massimo Venturi Ferriolo e altre personalità del mondo della cultura.

Così, alla presenza di nomi importanti come Mario Martone, Virgilio Tosi, Vittorio Dini, Eduardo Ventimiglia, Otello Profazio, Alfonso Andria, Giuseppe Tarallo, Costantino Raniero La Selva, Emilio Puglia, Pasquale D’Angiolillo, Maria Grazia Caso, Massimo Cresta, Vito Teti, Lombardi Satriani, nacque il primo bando del Mediterraneo Video Festival. Con gli anni, il festival ha raccolto tanti lavori da ogni parte del Mediterraneo, tanto da realizzare un Archivio delle Culture Mediterranee.

Oggi l’impegno del Mediterraneo Video Festival continua con una programmazione che guarda all’attualità. Quest’anno ben 13 i film in concorso tra lungometraggi e cortometraggi. Lungometraggi/ Feature Films: Amuka di Antonio Spanò, Belgio, Un luogo chiamato Wahala di Jürgen Ellinghaus, Francia, Togo, Germania, Princesa di Stefania Muresu, Italia, Porpora di Roberto Cannavò, Italia, Rebel love di Alejandro Bernal Rueda, Columbia, Canada, Hondalea Marine e Abyss di Asier Altuna Iza, Spagna. Cortometraggi/Short Film: Made In di Eva Marín, Spagna, Come fallire e vivere felici di Alessio Del Donno, Italia, El lector di Iván Blanco, Spagna, Pupus di Miriam Cossu Sparagano Ferraye, Italia, Fuocodentro di Vincenzo Caricari, Italia, La promociòn di Lucía Sáiz Alegre, Spagna, Magister di Gustavo Dos Santos, Portogallo. Verrà assegnato il premio al miglior documentario tra i lungometraggi dalla giuria ufficiale e tra i cortometraggi da quest’ultima e dalla giuria composta dai giovani delle comunità ospitanti.

Il Mediterraneo Video Festival in questa edizione vuole inoltre regalare a tutti gli interessati al mondo del cinema un’importante opportunità formativa. Alcuni dei più rappresentativi registi che hanno collaborato a vario titolo col festival condivideranno il loro know how in una serie di Masterclass che trattano di regia, cinema documentario, scrittura creativa. Le lezioni sono totalmente gratuite per i partecipanti. Gli importanti docenti internazionali, che compongono anche la giuria del festival e che hanno risposto alla chiamata, sono Antonello Carboni, Antonio Vladimir Marino e Dimitri Petrovic.

Tra i fuori concorso un omaggio a Herz Frank con l’opera Venerdì Santo la processione dei misteri, prodotto da TEATRI UNITI e EFEF, a cui seguirà un lavoro fatto nel Cilento sulle confraternite del Montestella, video realizzato dagli alunni del Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci – Vallo della Lucania con la prof.ssa Anna Maria Speranza.

Due le parole chiave di questa edizione del Mediterraneo Video Festival. La prima è Dimorami l’arte, una serie di iniziative che nascono con l’intento di dare valore alle comunità attraverso il segno contemporaneo, grazie ai workshop degli artisti che coinvolgeranno i partecipanti: il 7 settembre alle ore 17 a Stella Cilento il laboratorio di paperclay: fare un vaso a cura di Umberto Ligrone; il laboratorio di modellazione narrata, favole e segnavia a cura di Renzo Vassalluzzo; Innesti, performance dell’artista ceramista Alessandro Mautone che con una sua opera lascerà un segno a Stella Cilento. Sarà poi la volta del laboratorio di pittura e disegno creativo Segni migranti con Marco Vecchio a Terradura, il 10 settembre ore 17.

La seconda parola chiave sarà Suonare gli spazi: valorizzare i beni culturali attraverso la musica, grazie al maestro Jamal Ouassini che dialogherà di volta in volta con altri musicisti tra cui Luca Cioffi, Renata Frana e il quintetto di fiati diretto da Alessandro Schiavo.

La musica sarà protagonista del Mediterraneo Video Festival anche sotto un’altra veste: l’11 settembre alle ore 18:30 ad Ascea – Palazzo De Dominicis Ricci, Giorgio Verdelli presenterà il suo libro dedicato a Paolo Conte, edito da Sperling & Kupfer, in dialogo con Tony Shargool. In occasione della presentazione verranno anche proiettati dei frammenti del docufilm dell’autore Paolo Conte – Vieni via con me.

E gli eventi non finiscono qui: dal Simposio dell’ozio creativo – Il lavoro ben fatto che si terrà a Terradura grazie a Franscesco Escalona, autore del gemellaggio area Flegrea e Velia il 10 settembre alle ore 10:00, alla presentazione del libro Res Naturae di Erbe selvatiche, Magie e Ben Essere di Daniela Di Bartolo, il 7 settembre alle ore 12:45 a Stella Cilento, fino alla meeting session con Silvana Pagliuca Studi sull’acqua alle ore 12:00 a Mandia. Mentre sempre sul tema dell’acqua ad Ascea Capoluogo Palazzo De Dominicis – Ricci – Corte La composizione Èlèments (Musica, Live Electronics Performances) presentata in anteprima dal compositore Biagio Francia.

Si preannuncia un’edizione ricca di eventi e di spunti per valorizzare il territorio in un’ottica compatibile con le reali risorse delle comunità.

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