A Viggiano, (PZ) sul Sacro Monte (nella nebbia) – video

La storia della Madonna di Viggiano è molto antica, e inizia con una città distrutta: la statua fu infatti venerata nella città di Grumentum, fino alla sua distruzione avvenuta intorno al 1050 d.C. per mano dei Saraceni,
che indusse il Clero in fuga a nasconderla sulla cima del vicino Monte di Viggiano.

La leggenda narra di alcuni pastori che qualche secolo dopo, attirati da strani bagliori, segnalarono per primi il luogo in cui era stata nascosta. Miracolosamente intatta, la statua fu condotto a Viggiano e collocato nella cappella di Santa Maria fuori le mura, che divenne la sede urbana del Santuario costruito sulla cima del Monte, sul luogo del ritrovamento.

Viggiano citta’ della musica

La devozione dei fedeli nel corso degli anni è rimasta intatta: stendardi portati dai pellegrini accompagnati da zampogne e organetti, il girare per tre volte intorno alla cappella del Monte prima di entrarvi, il toccare l’urna della Madonna con rami o fiori, il contendersi l’onore di portare a spalla la statua, restano segni di una fede semplice e sincera.

Sono numerosi i paesi, anche campani, devoti alla madonna nera Gli abitanti di Caggiano, Salerno, l’ultima domenica di agosto porta in giro per le vie del paese la Centa costruita in suo onore, accompagnato dallo stendardo e dagli zampognari. Gruppi di fedeli raggiungono, per Sasso di Castalda, la cittadina lucana per venerare la madonna.

E’ noto, inoltre, il culto delle Sette Madonne Sorelle, che sono: la Madonna di Loreto, la Madonna di Novi Velia, la Madonna del Carmelo, la Madonna di Serino, la Madonna di Padula, Madonna delle Grazie e la bellissima Madonna nera di Viggiano.

Nel 1890, papa Leone XIII incoronò la Madonna del Monte di Viggiano “Patrona e Regina” della Lucania. L’investitura fu ribadita da papa Paolo VI nel 1965.

Nel suo romanzo autobiografico “Cristo si è fermato a Eboli”, lo scrittore Carlo Levi descrive la processione della Madonna di Viggiano.

I festeggiamenti in onore della Madonna Nera si dividono in due momenti dell’anno: nella prima domenica del mese di maggio la statua viene portata, all’interno di una teca, dal centro di Viggiano al santuario del monte.

Nella prima domenica di settembre, la statua fa il percorso inverso. Questa celebrazione è preceduta da una processione (del pellegrino) che si tiene il sabato precedente.

VIGGIANO CITTA’ DELLA MUSICA

“Ho l’arpa al collo, son viggianese;
Tutta la terra è il mio paese.
Come la rondine che lascia il nido,
passa cantando di lido in lido,
e finchè in seno mi batte il cor
dirò canzoni d’armi e d’amor.”

(P.P. Parzanese, I Canti del Viggianese, 1838)
La tradizione musicale Viggianese vanta oltre due secoli di storia.
Dei Musicanti Viggianesi troviamo traccia in numerose pubblicazioni già da 1800 e si trovano testimonianze della loro presenza in tanti paesi d’Europa e d’America.

In paese si possono ammirare numerosissimi portali nella cui chiave di volta sono scolpiti arpe e violini a rappresentare la presenza di uno o più musicisti in famiglia.

In una lettera a Giosuè Carducci del 1884 Giovanni Pascoli che era stato a Viggiano come commissario di esame scriveva:
“… il paese non è grande, ma nemmeno piccolo; l’aria ottima; pittoreschi i dintorini; le rovine di Grumento a pochi passi;
arpeggiamenti per tutto che fanno di Viggiano l’Antissa della Lucania…”

E la tradizione si mantiene e si rinnova. Arpiste apprezzatissime in svariati concorsi e concerti in tutta Italia,
Gruppi musicali di tradizione ed innovazione come gli Amarimai, Guppo folk di tratura internazionale, Scuola d’Arpa, Conservatorio e tantissimi eventi,
concorsi e rassegne a tema mantengono viva la passione e l’interesse per la Musica che accomuna ed unisce l’intera comunità cittadina.
(TRATTO DAL SITO UFFICIALE DEL COMUNE DI VIGGIANO)

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