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30 aprile, Giornata Internazionale del Jazz – curiosità storia e tanta musica!

Il 30 aprile è celebrato come la Giornata Internazionale del Jazz! Questa giornata speciale è stata proclamata dall’UNESCO per evidenziare il jazz e il suo ruolo diplomatico di unire le persone in tutti gli angoli del mondo. È una celebrazione della storia del jazz, della sua capacità di promuovere la pace, la libertà, il dialogo tra le culture e la cooperazione. Gli eventi si svolgono in tutto il mondo con concerti, master class, jam session, conferenze, e molto altro ancora, coinvolgendo sia musicisti professionisti che appassionati di jazz. Il jazz è un genere musicale che ha origine nelle comunità afroamericane degli Stati Uniti alla fine del XIX e all’inizio del XX secolo. È noto per la sua natura distintiva e per l’uso intensivo dell’improvvisazione, della poliritmia, della sincopazione e dei cambi di tonalità. Questo stile musicale incorpora elementi tratti da diverse fonti, tra cui il blues, il ragtime, la musica classica europea e le musiche africane e caraibiche.

Una delle caratteristiche chiave del jazz è l’improvvisazione, che permette ai musicisti di esprimersi liberamente e di interagire in modo creativo con gli altri componenti del gruppo durante l’esecuzione. Ogni esecuzione jazz può essere un’esperienza unica, poiché i musicisti possono variare melodie, armonie e ritmi secondo l’ispirazione del momento.

Il jazz ha anche una forte componente sociale e culturale. Ha giocato un ruolo significativo nella storia culturale americana, influenzando il movimento per i diritti civili e diventando un simbolo di resistenza e libertà. Inoltre, il jazz si è diffuso in tutto il mondo, adattandosi e incorporando influenze locali, il che ha portato alla nascita di vari sottogeneri come il jazz latino, il jazz europeo, il jazz africano, tra gli altri.

Cinque nomi importanti della storia del Jazz

Scegliere solo cinque figure chiave nella storia del jazz è un compito arduo, data la ricchezza e la diversità di questo genere musicale. Tuttavia, posso elencare cinque musicisti di jazz che sono stati universalmente riconosciuti per il loro impatto rivoluzionario e l’influenza duratura nel mondo della musica:

Louis Armstrong: Spesso chiamato “Satchmo” o “Pops”, Armstrong è stato uno dei pionieri del jazz e ha contribuito a trasformare il genere da una musica d’insieme a una forma d’arte centrata sul solista virtuoso. La sua tecnica di tromba e la sua voce unica hanno lasciato un’impronta indelebile nella musica jazz.

Duke Ellington: Considerato uno dei più grandi compositori e bandleader americani, Ellington ha elevato il jazz a un livello artistico pari alla musica classica, componendo migliaia di brani e creando musica per concerti, film e balletti. La sua orchestra ha avuto un ruolo cruciale nell’evoluzione del big band jazz.

Charlie Parker: Conosciuto anche come “Bird”, Parker è stato una figura chiave nello sviluppo del bebop, un genere di jazz più veloce e più complesso rispetto allo swing. Le sue improvvisazioni innovative e la sua tecnica straordinaria hanno radicalmente cambiato il modo in cui il sax contralto veniva suonato.

Miles Davis: Davis è stato uno dei musicisti più influenti e innovativi del XX secolo. Ha avuto un ruolo cruciale nello sviluppo di diversi stili di jazz, inclusi il bebop, il cool jazz, il jazz modale e il jazz fusion. I suoi album, come “Kind of Blue”, sono considerati pietre miliari nella storia della musica.

John Coltrane: Coltrane, un sax tenore e soprano, è noto per la sua profonda spiritualità e la sua intensa esplorazione musicale. Ha influenzato profondamente il jazz attraverso le sue innovative tecniche di improvvisazione e la sua ricerca costante di nuove forme espressive, specialmente attraverso album come “A Love Supreme”.

Nel jazz, molte interpreti femminili hanno avuto un impatto significativo e duraturo. Ecco alcune delle più influenti cantanti di jazz della storia:

Billie Holiday: Conosciuta per la sua voce emotiva e la capacità di trasmettere profonda emozione nelle sue interpretazioni, Billie Holiday è una delle figure più iconiche del jazz. Brani come “Strange Fruit” e “God Bless the Child” hanno non solo dimostrato il suo talento unico, ma anche il suo coraggio nel trattare temi sociali difficili.

Ella Fitzgerald: Nota come “The First Lady of Song”, Ella Fitzgerald è famosa per la sua incredibile gamma vocale, la purezza del tono e l’abilità nell’improvvisazione, specialmente nello scat singing. La sua carriera si estende su decenni durante i quali ha inciso numerosi album di grande successo e ha vinto 13 Grammy Awards.

Sarah Vaughan: Con una voce che spaziava su tre ottave, Sarah Vaughan, soprannominata “Sassy” e “The Divine One”, era nota per il suo vibrato caldo e le sue esibizioni tecnicamente impeccabili. Vaughan ha avuto una carriera prolifica, interpretando sia jazz che pop con grande successo.

Nina Simone: Nina Simone, che spaziava dal jazz al blues al folk e oltre, era una cantante, pianista e attivista per i diritti civili. Le sue canzoni spesso trattavano temi di libertà e uguaglianza, e la sua musica continua a influenzare artisti di tutto il mondo. Brani come “Feeling Good” e “Mississippi Goddam” sono testimonianza del suo talento e della sua passione.

Carmen McRae: Conosciuta per il suo stile espressivo e la sua abilità nell’interpretazione delle parole, Carmen McRae è stata una delle più rispettate cantanti di jazz del ventesimo secolo. Aveva una particolare maestria nell’esprimere la complessità emotiva delle canzoni, rendendola una favorita tra gli appassionati di jazz per la sua profondità e sincerità.

Questi artisti non solo hanno contribuito alla forma e alla struttura del jazz, ma hanno anche aperto la strada a generazioni future di musicisti in tutto il mondo.

Le declinazioni del jazz classico in chiave moderna

Il jazz classico ha evoluto in molteplici forme e sottogeneri nel corso degli anni, influenzando e fondendosi con altri stili musicali per creare nuove espressioni moderne. Ecco alcune delle principali declinazioni del jazz classico in chiave moderna:

Jazz Fusion: Questo genere combina il jazz con altri stili musicali, come il rock, il funk e il R&B. Emergendo alla fine degli anni ’60 e nei primi anni ’70, il jazz fusion è caratterizzato da arrangiamenti complessi, uso esteso di strumenti elettrici e sintetizzatori, e un’enfasi sulla ritmica potente. Artisti come Miles Davis, Herbie Hancock e la band Weather Report sono stati pionieri di questo stile.

Nu Jazz o Jazz Elettronico: Il Nu Jazz è una fusione di jazz con elementi di musica elettronica, hip-hop e musica da ballo. È noto per l’uso di loop, campionamenti e ritmi elettronici, spesso combinati con strumenti acustici tradizionali del jazz. Artisti come Flying Lotus e Robert Glasper hanno esplorato questo genere, creando suoni che sono sia accessibili che sperimentalmente avanguardistici.

Acid Jazz: Emerso nel Regno Unito alla fine degli anni ’80, l’acid jazz mescola elementi di jazz, soul, funk e disco. Caratterizzato da un approccio rilassato e groove orientati, ha guadagnato popolarità nei club e ha aiutato a rivitalizzare l’interesse per il jazz tra un pubblico più giovane. Gruppi come Jamiroquai e Brand New Heavies sono esempi notevoli.

Modern Creative: Questo termine è spesso usato per descrivere i musicisti moderni che mescolano liberamente jazz con altri generi come la musica contemporanea classica, il folk e la musica del mondo. Artisti come Brad Mehldau e Jason Moran sono noti per le loro innovative interpretazioni di standard jazz e composizioni originali che spingono i confini del genere.

Jazz Hip Hop: Questa fusione di jazz e hip-hop vede l’integrazione di ritmi hip-hop con la strumentazione e l’improvvisazione del jazz. Musicisti come Guru con il suo progetto “Jazzmatazz” e A Tribe Called Quest hanno incorporato campioni di jazz e collaborazioni con jazzisti per creare un suono distintivo che ha aperto nuove strade per entrambi i generi.

Curiosità

Origini del termine “Jazz”: L’origine della parola “jazz” è avvolta nel mistero, ma una delle teorie più accreditate suggerisce che derivi dal verbo “jasm”, un termine gergale che nel XIX secolo significava energia o vivacità. È stato usato per la prima volta in riferimento alla musica a Chicago intorno al 1915.

La nascita del Bebop: Il bebop emerse negli anni ’40 come una reazione contro i ballabili formati del big band swing. Musicisti come Charlie Parker e Dizzy Gillespie iniziarono a esplorare tempi più veloci e armonie più complesse, trasformando il jazz in una forma d’arte più orientata verso l’ascolto che verso il ballo.

Strumenti insoliti: Anche se il sax, la tromba e il pianoforte sono comunemente associati al jazz, il genere ha visto l’uso di strumenti meno convenzionali. Ad esempio, John Coltrane ha esplorato l’uso del flauto africano e del sitar indiano nelle sue composizioni, mentre altri artisti hanno incorporato strumenti come il violino e la fisarmonica.

Jazz in spazio: “Space is the Place” è un album e film di Sun Ra, un innovativo jazzista che affermava di essere dell’Alabama ma di “essere giunto dal pianeta Saturno”. Sun Ra è stato pioniere nell’uso delle sintesi elettroniche e nell’adozione di una estetica afrofuturista, proponendo un jazz cosmico e interstellare.

Una Casa Bianca a ritmo di jazz: Il jazz ha avuto i suoi momenti anche alla Casa Bianca. Nel 1962, durante il famoso “White House Jazz Concert”, il Presidente John F. Kennedy accolse importanti figure del jazz come Dave Brubeck e Duke Ellington, celebrando così il ruolo del jazz come patrimonio culturale americano.

La diplomazia del jazz: Durante la Guerra Fredda, il governo degli Stati Uniti utilizzò il jazz come uno strumento di diplomazia culturale, inviando artisti famosi come Louis Armstrong, Duke Ellington, e Dizzy Gillespie in tournée in tutto il mondo per promuovere l’immagine americana e contrastare la propaganda sovietica.

Ascoltare jazz può essere un’esperienza incredibilmente gratificante e arricchente per molti motivi, sia a livello musicale che personale. Stimola la creatività, Sviluppa l’ascolto attivo, Offre benefici emotivi, Promuove la cultura e la storia, Variazione e diversità, Migliora le abilità musicali ed è sicuramente una Esperienza comunitaria

renato leproux

Ha svolto un lavoro trentennale presso il Ministero della Difesa. Fin da bambino ha vissuto nel Cilento, da grande si e' imposto di divulgare la bellezza mozzafiato di questi luoghi intrisi di leggenda ed incorniciati dalla natura ancora selvaggia ed incontaminata.

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